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Pizza e liberta': una storia di ingenuita', potere, idealismo e ingordigia

Quella che sto' per scrivere e' una storia che come da titolo parla di pizze. Alcuni, o molti, non saprei quantificarli, ritengono noiosa (pizzosa) ogni discussione sui pericoli attuali e futuri dovuti anche all'uso di C# per lo sviluppo di software open source. Allora ho pensato di scrivere una storia senza senso (a meno che non lo riusciate a trovare voi) sulla pizza. Essendo una storia inventata non e' assolutamente aderente alla realta' (a meno che non riusciate a vedere alcune similitudini).


Immaginiamo un Mondo in cui esista praticamente un solo grande e ricco produttore di pizze, si chiama $PizzoSoft e non fa solo le pizze, ma crea tutti gli ingredienti necessari, fa il latte che gli serve per fare il formaggio da mettere nella pizza, fa i pomodori con i quali prepara il sugo e le olive per preparare l'olio. Nonostante gli ingredienti non siano dei migliori (il formaggio e' formaggio filante, l'olio non e' extravergine e il sugo non e' fresco), essendo praticamente l'unico venditore di pizze ha moltissimi clienti. Eppure le sue pizze costano care e non sono neppure tanto buone, spesso dopo aver mangiato la pizza capita che ad alcuni clienti venga il mal di pancia (gli ingredienti non sono freschissimi e spesso nel sugo si formano i vermi se i clienti non stanno attenti). Ma tanto $PizzoSoft ha il monopolio e non se ne preoccupa. Inoltre, tutto delle pizze di $PizzoSoft, dalla preparazione della pizza a quella di tutti i suoi ingredienti e' coperto da brevetto.

La nascita della pizza libera

Un giorno un gruppo di persone insoddisfatte della situazione attuale del mercato delle pizze decidono di provare loro a fare una pizza, perche' secondo loro non e' giusto che le pizze e i suoi ingredienti siano coperti da brevetto. Queste persone fondano quindi il Pizza Project, per creare loro una pizza piu' buona, piu' bella e senza brevetti. Fatta in modo che tutti possano mettere gli ingredienti che vogliono, farsi una propia pizza e rendere consultabile non solo la ricetta ma anche la preparazione di ogni singolo ingrediente. Cosi' che chi voglia possa perfino ricrearsela a casa.
Le cose sembrano andare proprio bene per il Pizza Project, certo, hanno molti meno clienti rispetto a $PizzoSoft, ma il loro e' un progetto a lungo termine, sanno che non possono battere $PizzoSoft in breve tempo (visto che si tratta comunque di un monopolista). Intanto i loro clienti sono soddisfatti, mangiano bene, e le pizze sono buone e sane. Per di piu', grazie al fatto che chiunque puo' aggiungere e/o modificare gli ingredienti, vengono creati tanti tipi di pizza. Inoltre nascono tanti produttori di ingredienti, chi prepara i pomodori, chi le mozzarelle e chi l'olio. E molti di loro si sono uniti al Pizza Project per creare una bella pizza buona e libera.

Nuovi desideri

Pero' a un certo punto in alcuni piccoli produttori di mozzarella, olio e pomodori l'ideale di liberta' che li aveva spinti ad intraprendere questa attivita' va in secondo piano rispetto al desiderio di guadagnare un po' di piu' (per alcuni) o far mangiare i loro prodotti a quante piu' persone possibili (per altri). Entrambi questi desideri possono essere soddisfatti in un solo modo, avere piu' clienti, e dunque vendere i loro prodotti non solo a Pizza Project ma anche a $PizzoSoft.
La $PizzoSoft intuisce subito i vantaggi che ne puo' trarre e accetta con gioia la collaborazione offerta. Cosi' i piccoli produttori e $PizzoSoft si mettono d'accordo e comincia il rapporto di collaborazione. I piccoli produttori sono molto felici che i loro prodotti finiscano nelle pizze di $PizzoSoft, e quindi nelle pance di tanti clienti, anche molti clienti di Pizza Project sono felici che degli ingredienti sani, genuini e liberi finiscano nelle pance dei clienti di $PizzoSoft. Alcuni pensano che questo portera' qualche cliente a passare alle pizze di Pizza Project. Altri, meno ingenui, pensano semplicemente che sia comunque un bene che i prodotti liberi si diffondano (anche se attraverso la pizza della $PizzoSoft). C'e' pero' anche chi in tutto questo ci vede un grosso rischio, ma nell'euforia generale nessuno lo ascolta, e gli danno del pizzoso.

Materie prime e brevetti

La $PizzoSoft nel frattempo e' riuscita a convincere alcuni produttori che collaborano con lei ad utilizzare le sue materie prime. Qualcuno accetta, cosi' ci sono mozzarelle fatte col latte di $PizzoSoft, olio fatto con le olive di $PizzoSoft e sugo fatto con i pomodori di $PizzoSoft. Ad assaggiarli non ci si crede, alcuni sono anche piu' buoni degli ingredienti presenti nelle pizze di Pizza Project.
Alcuni clienti di Pizza Project cominciano a chiedere che questi nuovi ingredienti vengano usati per fare le loro pizze. Anche alcuni produttori per Pizza Project (in stretti rapporti con alcuni piccoli produttori per $PizzoSoft) decidono di usare alcuni di questi nuovi prodotti. I soliti pochi pizzaioli di Pizza Project, alcuni piccoli produttori e qualche cliente protestano, dicendo che e' pericoloso perche' questi prodotti son fatti con le materie prime della $PizzoSoft, ma nessuno li ascolta, vengono definiti pizzosi.
Cosi' la mozzarella prodotta col latte di $PizzoSoft, l'olio prodotto con le olive di $PizzoSoft e il sugo prodotto con i pomodori di $PizzoSoft finiscono in alcune pizze di Pizza Project. E qui si interrompe la nostra storia, immaginiamo due finali alternativi:

  1. La $PizzoSoft sposa sempre piu' l'idea che anima i piccoli pizzaioli, cosi' rilascia le ricette per i pomodori, per il latte e per l'olio. Adesso non ci sono piu' i pericoli paventati dai pizzosi, che tirano un sospiro di sollievo. E vissero tutti felici e contenti.
  2. La $PizzoSoft convince sempre piu' piccoli produttori ad usare le sue materie prime, rendendoli sempre piu' dipendenti e vincolati a lei. Inoltre ormai i pizzaioli di Pizza Project hanno accettato l'idea che nelle loro pizze ci siano i prodotti preparati usando le materie prime della $PizzoSoft o addirittura direttamente prodotti preparati da $PizzoSoft. Questo spinge anche alcuni pizzaioli a uscire dal Pizza Project. Ecco il divide et impera. Ora la strategia della $PizzoSoft si e' realizzata, da una parte si e' assicurata contro la concorrenza dei piccoli produttori, visto che gran parte dei loro introiti derivano dagli accordi con la $PizzoSoft, dall'altra puo' ricattare i pizzaioli perche' fanno ampio uso di prodotti $PizzoSoft o fatti con le materie prime di $PizzoSoft, coperti dai brevetti.

Secondo voi quale dei due finali e' quello piu' plausibile? Se pensate ci possa essere un terzo finale, come potra' essere realizzato?


Pubblicato il 16/12/2009 ^