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Mark Shuttleworth lascia un po' Canonical per dedicarsi di piu' a Ubuntu

Lo so, la notizia e' ormai vecchia per i tempi della rete, ne hanno gia' scritto tutti l'altro ieri, eppure ne scrivo lo stesso, sperando ci sia qualche cosa di piu' rispetto a quanto avete gia' letto. La mia sensazione e' che nonostante ci sia chi si dice preoccupato per questa decisione, in relata' non ci sia nulla da temere. Anzi, chi desidera che Ubuntu raggiunga i suoi obiettivi di grande diffusione doveva sperare in questa decisione, perche' Shuttleworth come CEO (amministratore delegato) in questa fase non e' piu' adeguato.


Se l'obiettivo di Canonical fosse quello di restare una piccola realta' nel vasto oceano in cui naviga (non raffrontatela solo alle varie distribuzioni GNU/Linux installate sui desktop), allora questa decisione di Shuttleworth mi avrebbe sorpreso. Conosce bene la tecnologia, ha fatto una fortuna avviando e vendendo Thawte, una societa' che si occupa di Internet Security. Tuttavia Canonical ha l'ambizione di diventare la numero uno su tre linee di business (server, cloud e desktop), e quanto fatto fin'ora non e' sufficiente. Vediamo infatti qual e' la situazione attuale riguardo i tre (ambiziosi) obiettivi:

Alla luce di tutto questo, un avvicendamento al vertice era dunque non solo prevedibile, ma addirittura auspicabile. La nuova amministratrice delegata sara' una donna, Jane Silber, non e' una nuova arrivata, e' stata COO (direttore operativo) di Canonical praticamente dall'inizio, l'avvicendamento ci sara' a marzo del 2010.

Ora Shuttleworth avra' piu' tempo per dedicarsi ad altri aspetti dell'attivita' di Canonical, ecco quanto scrive sul suo blog:

"From March next year, I'll focus my Canonical energy on product design, partnerships and customers. Those are the areas that I enjoy most and also the areas where I can best shape the impact we have on open source and the technology market. I’m able to do this because Jane Silber, who has been COO at Canonical virtually from the beginning, will take on the job of CEO."

Dunque c'e' da sperare che ci sara' un maggiore impegno nella progettazione, ma soprattutto in quegli aspetti meno legati all'attivita' tecnica ma fondamentali per una grande societa', ossia partnership e clienti.

Nella progettazione c'e' anche la ricerca di sempre nuovi sviluppatori, la creazione di una comunita', la gestione di un sistema collaborativo per poter ottenere un prodotto nuovo, migliore e che riesca a conquistare il "pubblico". La partnership richiede un grande impegno per cercare di stringere accordi con i produttori hardware, per posizionarsi decentemente nel mercato dei SO preinstallati, sia nei laptop sia nel desktop.
Anche perche' con l'arrivo di Google Chrome OS si aprira' una vera e propria lotta con la Microsoft e la Canonical non puo' certo restare a guardare. Infine i clienti, e' indispensabile per Canonical lavorare molto sulle soluzioni server a pagamento (per una maggior serenita' finanziaria), puntando su un maggior e miglior supporto offerto non solo alle grandi societa', ma anche alle PMI, alle imprese individuali e ai liberi professionisti.


Fonte: Where does Ubuntu go from here?


Pubblicato il 19/12/2009 ^